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CN: Via sicura, misure su passaggi pedonali e etilometro invece di presa del sangue

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 maggio 2012 - 11:00
(Keystone-ATS)

Nell'ambito del progetto "Via sicura" il Consiglio nazionale oggi ha deciso di attribuire più competenze alla Confederazione in materia di misure edilizie sui passaggi pedonali, ha preferito l'uso sistematico dell'etilometro alla presa del sangue per la determinazione dell'alcolemia e non ha voluto che in bicicletta i bambini fino a quattordici anni siano obbligati a portare il casco.

Con 97 voti contro 72 e due astenuti i deputati hanno seguito una minoranza commissionale che ha difeso l'idea del Consiglio degli Stati di introdurre un articolo sulle strisce pedonali, teatro di numerosi incidenti gravi. La Confederazione dovrà emanare direttive, in collaborazione con i cantoni, per la sistemazione edilizia di questi passaggi.

Facendo riferimento a cifre dell'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi), Evi Allemann (PS/BE) ha ricordato che la metà dei 45'000 passaggi pedonali in Svizzera non rispettano le norme di sicurezza (che attualmente non sono vincolanti). Le ha fatto eco Franziska Teuscher (Verdi/BE), secondo cui misure edilizie (come l'isola pedonale o una migliore illuminazione) permettono di migliorare la sicurezza. Direttive federali in questo senso vanno dunque nella giusta direzione, ha detto.

Kurt Fluri (PLR/SO) ha invece denunciato un'ingerenza della Confederazione in un ambito in cui i comuni e i cantoni (per le strade cantonali) hanno una migliore percezione della situazione e degli eventuali rischi. Posizione difesa anche da Max Binder (UDC/ZH), che ha anche insistito sulla responsabilità individuale di tutti gli attori del traffico. La responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) Doris Leuthard ha invitato a non fare dei passaggi pedonali "una guerra di religione". "Se un contributo federale serve a ridurre gli incidenti, ben venga", ha detto, sostenendo la minoranza.

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