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Il voto preponderante del presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini (PS/VS) è stato richiesto quattro volte durante la sessione parlamentare appena conclusa. Si tratta di un record, hanno indicato oggi i servizi del Parlamento.

La procedura di voto prevede che il presidente della Camera, in questo caso Rossini, non prenda parte alle votazioni. Tuttavia, quando il numero di parlamentari che votano "sì" è uguale a quello di coloro che votano "no", è il presidente a decidere. Normalmente questi vota secondo la proposta della maggioranza della commissione.

In questa sessione il voto preponderante del presidente del Nazionale è stato necessario nella discussione concernente la Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Rossini ha anche salvato dal naufragio il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare per "un'economia verde".

Pure la nuova Legge sull'infrastruttura finanziaria, che pone dei limiti alla speculazione sulle derrate alimentari con derivati, è stata approvata grazie a Rossini. Il suo voto preponderante ha anche permesso di eliminare l'ultima divergenza tra Nazionale e Stati in merito alla nuova procedura relativa al programma di legislatura. La riforma della relativa legge è però stata bocciata oggi durante le votazioni finali.

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SDA-ATS