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Il Consiglio nazionale ha adottato oggi con 135 voti contro 26 e 13 astensioni una mozione per poter impedire agli hooligan l'accesso ai mezzi pubblici. Per non ledere l'autonomia dei cantoni, ha invece bocciato un testo a favore di una giustizia più rapida.

La prima mozione intende permettere alle imprese di trasporto di espellere i tifosi violenti. Se anche il Consiglio degli Stati dovesse dare il proprio avallo, sarà necessario modificare la legge in modo che le persone che ledono sicurezza e ordine pubblico possano essere escluse dall'obbligo di trasporto.

Attualmente le persone munite di un titolo di trasporto valido non possono essere fatte scendere da un treno. Gli hooligan ne approfittano, ha deplorato Yvan Perrin (UDC/NE) a nome della Commissione della politica di sicurezza (CPS).

Facendo valere che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha elaborato un progetto analogo, attualmente in consultazione, Lukas Reimann (UDC/SG) ha proposto invano di bocciare il testo.

Con 101 voti contro 66 e sette astensioni, la Camera del popolo ha respinto una seconda mozione che intendeva ridurre il più possibile il lasso di tempo intercorso tra l'atto violento e la sentenza, in modo da accrescere il potenziale dissuasivo. Il Consiglio federale avrebbe dovuto prendere i provvedimenti necessari affinché i cantoni adottassero procedure celeri sull'esempio di quanto avviene a San Gallo dal 2009, ha detto Edith Graf-Litscher (PS/TG) a nome della CPS.

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SDA-ATS