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BOGOTA' - Un bambino di 12 anni è morto a causa dell'esplosione di un pacco-bomba che aveva addosso mentre si stava avvicinando ad un commissariato di polizia, in un villaggio colombiano del dipartimento di Narino, non lontano dall'Ecuador.
Lo hanno reso noto le autorità locali, precisando che l'esplosione "ha completamente distrutto il corpo del bambino", che al momento dell'esplosione aveva l'uniforme della scuola di El Charco da lui frequentata.
Fonti della sicurezza di Bogotà hanno detto che a ingannare il piccolo affinché portasse il pacco alla polizia sono stati i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc). Secondo il vicecapo della polizia di Narino, Ignacio Fajardo, i responsabili sono i membri del 'fronte 29' delle Farc, che - ha precisato - saranno denunciato davanti ad organismi internazionali.
"E' stato terribile, non ritenevamo possibile che in questo villaggio ci potesse essere un tentativo di attentato contro la polizia. Secondo le informazioni di cui disponiamo finora, il bambino è stato bloccato dagli agenti proprio mentre si stava avvicinando al commissariato: si è quindi messo a correre e il pacco-bomba è esploso", ha precisato Antonio Navarro Wolf, governatore del Narino.
"Quel che è successo non ha perdono di Dio", ha aggiunto il governatore, precisando che ha subito offerto una ricompensa per qualsiasi informazione sui responsabili dell'attentato.
La polizia ha reso noto che nell'esplosione sono anche rimaste ferite cinque persone, due dei quali agenti.

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SDA-ATS