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I soccorritori che stanno tentando di trarre in salvo i lavoratori rimasti intrappolati in una miniera d'oro nella regione di Caldas, al centro-ovest della Colombia, hanno recuperato due cadaveri da uno dei pozzi inondati.

L'informazione è stata confermata dall'Unità nazionale per i disastri e le situazioni a rischio (Ungrd) su Twitter, mentre cresce la preoccupazione per i compagni dei due minatori morti, che sarebbero almeno 13.

Un gruppo di 60 minatori è stato sorpreso dall'allagamento di tre pozzi artigianali, noti localmente come "cubici", a profondità dai 28 ai 14,5 metri nella miniera di Mina Leo, a Riosucio: secondo il proprietario dello stabilimento 15 sono rimasti intrappolati, mentre le autorità colombiane parlano di 17 dispersi.

Circa 80 uomini dell'Umgrd, della Protezione Civile e pompieri locali continuano a lavorare, con l'appoggio di due pompe a motore, per cercare di trarre in salvo i minatori rimasti sepolti del fango dei pozzi.

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SDA-ATS