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La tregua unilaterale proclamata dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) per favorire la trattativa con il governo di Bogotà è diventata "insostenibile", dopo il bombardamento in cui sono morti 18 guerriglieri.

Lo ha detto un portavoce del gruppo armato. "La tregua unilaterale non è solo insostenibile, diventa impossibile. Diciotto omicidi nella confraternita ribelle feriscono il cuore e allarmano la ragione", ha scritto su Twitter Pastor Alape, che fa parte della delegazione delle Farc nei negoziati di pace in corso a Cuba.

Il dirigente guerrigliero ha aggiunto che "18 compagni uccisi nella notte profonda, con bombe di 250 chilogrammi, senza avere l'opportunità di combattere sono un atto offensivo e degradante".

Il governo colombiano ha reso noto il bombardamento di una base delle Farc nei pressi di Guapì, circa 500 chilometri a sudovest di Bogotà, nella regione del Cauca, nel quale sono morti almeno 18 guerriglieri.

Si è trattato del primo attacco aereo contro posizioni ribelli lanciato dallo scorso 15 aprile, quando il presidente Juan Manuel Santos annunciò la fine della sospensione dei bombardamenti. Sospensione che era stata decisa per favorire la trattativa di pace con le Farc.

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SDA-ATS