Navigation

Colombia: frana, 17 morti, cento dispersi

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2010 - 20:08
(Keystone-ATS)

BOGOTÀ - Fango, detriti, pietre: è il gigantesco ammasso di terra che ieri si è staccato da una montagna sul quartiere 'La Gabriela' di Bello, un villaggio del nord della Colombia, facendo 17 vittime mentre i dispersi sono almeno 107. Tra i morti c'è una bambina di due anni, hanno precisato le autorità, le quali in queste ore ammettono le difficoltà per stabilire con certezza il numero dei dispersi.
Il responsabile locale della protezione civile, John Rendon, ha sottolineato che il conteggio viene fatto sulla base dei dati realizzati dalla Croce Rossa e da altri organismi che si trovano sul posto. La frana, dovuta alle forti piogge degli ultimi giorni, ha sepolto una cinquantina di casupole e un parco, rilevano i media colombiani, sottolineando che circa 700 persone delle squadre di soccorso si trovano sul posto e stanno rimuovendo con badili e picconi le macerie nella disperata ricerca per ritrovare i dispersi.
Il delegato del governo centrale a Bello, Diego Munoz, ha sottolineato che il numero finale delle vittime potrebbe essere molto alto. Il generale Alberto Mejia, che sta coordinando i lavori, ha d'altra parte riferito che i soccorsi vanno avanti, senza scartare però l'interruzione dell'opera proprio a causa della pioggia, e i conseguenti rischi vista l'instabilità dei terreni sui quali stanno lavorando i soccorritori.
"Abbiamo sentito come un'esplosione", ha raccontato uno dei testimoni, sottolineando come "subito dopo quel boato la gente si è messa a correre mentre la frana seppelliva interamente un gruppo di abitazioni". Per qualche minuto, l'intera area è rimasta coperta dalla polvere sospesa in aria, hanno aggiunto alcuni dei familiari dei dispersi, ricordando nella montagna da dove la frana si è abbattuta verso il basso erano in corso dei lavori per ampliare una strada.
Sempre la stessa area era d'altra parte utilizzata per un mega-deposito di detriti di ogni tipo. Da diverse settimane le autorità avevano segnalato il pericolo di smottamenti in seguito alle copiose piogge che hanno provocato anche inondazioni.
Secondo l'ultimo bilancio del ministero dell'Interno, in Colombia almeno 174 persone sono rimaste uccise dalle intemperie da inizio anno, di cui 70 solo in un mese. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos sta valutando la possibilità di decretare lo stato d'emergenza, tra l'altro - precisano fonti di Bogotà - al fine di raccogliere quanto prima possibile dei fondi da destinare alle aree colpite dalle frane e le inondazioni.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.