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Il procuratore generale della Colombia, Alejandro Ordonez Maldonado, ha chiesto al presidente Juan Manuel Santos di denunciare alla Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja il suo omologo venezuelano, Nicolas Maduro, per crimini contro l'umanità.

Ordonez Maldonado ha detto di aver consegnato al procuratore della Cpi una denuncia contro Maduro e altri dirigenti di Caracas per il modo in cui stanno trattando i colombiani residenti in Venezuela, dopo la chiusura di un tratto della frontiera fra i due Paesi. Ora, ha aggiunto, tocca a Santos formalizzare la denuncia.

Santos, da parte sua, ha fissato una serie di "condizioni minime umanitarie" per poter riprendere il dialogo con Maduro. Se Caracas garantisce che oltre 2000 bambini possano andare a scuola dall'altra parte della frontiera, che le migliaia di colombiani fuggiti dal Venezuela possano recuperare le loro masserizie e che cessino i maltrattamenti dei deportati "sono disposto a sedermi per risolvere la questione", ha detto Santos.

La prima risposta di Maduro, però, è stata sprezzante: il successore di Hugo Chavez ha detto al suo omologo colombiano che "anzitutto deve stare tranquillo, bersi un bicchiere d'acqua e una camomilla" e soprattutto "smetterla di ascoltare il comando militare americano" perché se il suo governo "sceglie la via della minaccia, vedrà che gli andrà molto male".

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SDA-ATS