Microsoft, Twitter, Facebook, Google e Amazon hanno siglato un piano in nove punti volto ad arginare l'uso del web e dei social da parte di terroristi ed estremisti.

L'impegno è stato preso a Parigi in occasione dell'Appello di Christchurch contro la violenza online, un incontro all'Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron, la premier neozelandese Jacinda Ardern e altri capi di Stato e di governo insieme ai colossi del settore tecnologico.

Le aziende hi-tech si impegnano a inasprire i termini d'uso contro il terrorismo, a investire in tecnologie in grado di individuare e bloccare la diffusione di contenuti estremisti, anche in diretta, a fornire report periodici ad hoc sulla trasparenza e a dare agli utenti più strumenti per segnalare contenuti inappropriati. Lo sforzo è anche congiunto, nel condividere lo sviluppo tecnologico, creare un protocollo di crisi, educare e sensibilizzare contro l'odio e il bigottismo.

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