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Cresce il "Comitato contro l'ingresso strisciante nell'Ue", fondato da Christoph Blocher lo scorso maggio, al momento del suo ritiro dal Consiglio nazionale: oggi vi aderiscono 110 organizzazioni, che complessivamente contano oltre 295'000 membri, e 3565 membri singoli, ha detto oggi all'ats l'ex consigliere federale UDC. Il vicepresidente democentrista non ha fornito dettagli relativi ai partiti, gruppi e organizzazioni che vi partecipano.

Il comitato è stato fondato per combattere contro l'accordo quadro previsto per dare un nuovo ordinamento alle relazioni fra Berna e Bruxelles. "Questa convenzione, che obbliga la Svizzera ad adottare automaticamente il diritto europeo e a riconoscere la Corte di giustizia dell'UE come istanza di riferimento, conduce la Svizzera in maniera strisciante nell'Ue" ha affermato Blocher. L'ex ministro di giustizia si aspetta una votazione popolare nel 2016, in quanto persuaso che "Consiglio federale e parlamento approveranno questa intesa".

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SDA-ATS