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Bibite vendute in un supermercato (archivio)

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Maggio leggermente negativo per i negozi svizzeri, che hanno visto le vendite calare come in aprile, dopo che in marzo avevano beneficiato della crescita più forte dal 2014.

Nel quinto mese dell'anno il giro d'affari del commercio al dettaglio è sceso su base annua dello 0,3% in termini nominali. Al netto delle variazioni stagionali è stata per contro riscontrata una crescita dello 0,3%, ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Se si osservano i dati in termini reali con le opportune correzioni in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, vi è stata una flessione dello 0,3% che si tramuta in un incremento dello 0,3% su base destagionalizzata.

Scendendo nei dettagli, al netto dei carburanti il fatturato in maggio è diminuito - in confronto a dodici mesi prima e considerando le correzioni dei giorni - dello 0,8% a livello nominale e dello 0,7% in termini reali. Il comparto alimenti, bevande e tabacco è salito dell'1,1% in termini nominali, mentre quello non alimentare ha subito una flessione del 2,6%; in termini reali le variazioni sono rispettivamente dello +0,5% e del -1,4%.

Paragonato ad aprile l'insieme del commercio al dettaglio senza carburanti è cresciuto dello 0,1% (reale: pure +0,1%), con una progressione per gli alimentari (+0,8% nominale, +0,6% reale) a cui si contrappone lo scarso dinamismo del settore non alimentare (-0,2% nominale, nessuna variazione reale).

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SDA-ATS