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Il settore del commercio al dettaglio ha sofferto anche nel 2016, ma meno dell'anno prima: il volume delle vendite è sceso dello 0,8%, contro il -1,9% registrato nel 2015.

Stando a un'analisi pubblicata oggi dall'istituto di ricerche di mercato GfK solo in febbraio, aprile, agosto e novembre il fatturato è progredito: in tutti gli altri mesi è rimasto stabile o è sceso. Il comparto alimentare ha visto i ricavi salire dello 0,1%, mentre in quello non alimentare i proventi sono arretrati del 2,3%: l'anno precedente le variazioni erano state rispettivamente del -1,1% e del -3,0%.

Il mancato arrivo dell'inverno a fine anno ha lasciato il segno: i consumatori hanno mostrato scarsa propensione a comprare vestiti e articoli sportivi, spiega Gfk in un comunicato odierno. I saldi sono inoltre cominciati molto presto.

Le vendite nei negozi sono arretrate, mentre quelle online e per corrispondenza hanno beneficiato di un aumento. I dati dettagliati al riguardo saranno pubblicati nel marzo 2017.

Gfk - la filiale elvetica dell'omonima multinazionale tedesca ha la sede principale a Hergiswil, nel canton Nidvaldo - tiene conto di oltre una quarantina di operatori del settore - senza negozi specializzati - in rappresentanza di circa il 50% dell'intero comparto.

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SDA-ATS