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Colpo di freno in luglio per i negozi svizzeri: rispetto allo stesso mese del 2013 il giro d'affari del commercio al dettaglio è diminuito dello 0,6% in termini reali. A livello nominale, vale a dire senza l'effetto delle correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività, la flessione è stata dell'1,7%, comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Nel confronto con giugno si è assistito a un calo rispettivamente del 3,4% (reale) e del 3,2 (nominale).

Al netto dei carburanti, il fatturato in luglio è arretrato - in confronto a dodici mesi prima - dello 0,7% tenuto conto delle correzioni, mentre a livello nominale si è contratto dell'1,6%. In termini reali un minor volume di vendita è stato segnalato nel comparto alimenti, bevande e tabacco (-2,0%), mentre nel ramo non alimentare si è assistito a una stagnazione. A livello nominale entrambi i comparti sono in flessione, rispettivamente dell'1,5% e dell'1,7%.

Paragonato a giugno l'insieme del commercio al dettaglio senza carburanti è risultato in calo del 3,5% (-3,2% nominale), con gli alimentari a -2,7% (-2,9%) e il settore non alimentare pure a -3,1% (-2,3%).

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SDA-ATS