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Commercio estero: calo settembre, aumento terzo trimestre

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2012 - 10:16
(Keystone-ATS)

Battuta d'arresto in settembre per il commercio estero svizzero: le esportazioni sono diminuite dell'1,2%, le importazioni del 3,3%. In termini reali il calo è ancora più marcato, rispettivamente dell'8,0% e del 6,4%, secondo le statistiche pubblicate oggi dall'Amministrazione federale delle dogane. Va tuttavia notato che lo scorso mese aveva due giorni lavorativi in meno rispetto al settembre 2011.

Grazie ai buoni risultati dei due mesi precedenti, l'interscambio è in crescita nel terzo trimestre (+5,1% per l'export, +2,3% per l'import). Anche in questo caso il rincaro ha avuto un forte impatto, in particolare per le esportazioni. In termini reali risulta un leggero calo per entrambe le voci (rispettivamente del -1,5% e -1,3%). L'eccedenza della bilancia commerciale ha superato leggermente i 2 miliardi di franchi in settembre e si è attestata a 6,5 miliardi per il periodo luglio-settembre.

Lo scorso mese il ramo chimico-farmaceutica ha giocato un ruolo determinante quale traino dell'export, con un tasso di espansione dell'11% a 6,56 miliardi di franchi (+2,4% in termini reali). Lo stesso vale per il terzo trimestre (+12,2%; +4,2% reale). L'orologeria in settembre ha segnato una calo de 2,7% (a 1,73 miliardi; -8,6% in termini reali), mentre sul trimestre ha raggiunto un incremento dell'8,2 (+0,1% reale).

Un solo altro ramo, quello degli strumenti di precisione, è riuscito a mantenere lo scorso mese il livello del 2011: +0,1% (a 1,16 miliardi; -7,2% reale). La medesima considerazione vale anche per il terzo trimestre (+4,7% risp. -2% reale).

Proseguono le difficoltà dell'industria delle macchine e dell'elettronica, che lo scorso mese ha subito una contrazione del 10,8% (a 2,75 miliardi; -16,7% reale). Tra luglio e settembre risulta ha flessione del 7,6% (-14,1% reale). Per l'industria metallurgica si ha un decremento mensile del 13,9% (a 966 milioni; -12,6% reale) e del 6,7% trimestrale (-5% reale).

Quanto alle derrate alimentari e ai tabacchi, su un mese è stato rilevato un calo del 5,6% (-10,2% reale) e su un trimestre un -0,8% (-6,2%). Gli altri rami registrano flessioni mensili tra il 9,6 dell'industria della carta e delle arti grafiche e il 16,4% di quella tessile.

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