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La Svizzera potrebbe accettare con effetto retroattivo le domande raggruppate di Stati che cercano di "acciuffare" le persone che vogliono sottrarsi al fisco. Questa soluzione figura tra le opzioni proposte dalla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf alla commissione delle finanze del Consiglio Nazionale.

Da quest'estate, i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) devono accettare le richieste raggruppate di assistenza amministrativa. Il diritto elvetico deve quindi essere adattato in tal senso. Gli estratti del rapporto ottenuto oggi dall'ats, confermano le fughe di notizie divulgate ieri sulle onde della radio svizzerotedesca DRS: il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha previsto tre possibili scenari.

Nella prima proposta, le domande raggruppate potrebbero essere ammesse a partire dall'entrata in vigore della legge sull'assistenza amministrativa in materia fiscale. Nella seconda opzione, esse sarebbero già accordate per fatti che si sono svolti durante l'estate 2012. Ultima variante: le richieste sarebbero autorizzate anche per fatti anteriori. Sarebbe allora determinante il momento nel quale la Svizzera ha accettato lo scambio di informazioni secondo il vecchio standard dell'OCSE, concludendo un accordo fiscale con un determinato Paese. La Confederazione sarebbe per esempio tenuta ad accettare domande raggruppate emesse dalla Germania per i fatti che risalgono fino al primo gennaio 2011.

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SDA-ATS