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Commissione CN: titubanza su prevenzione uso abusivo armi

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2012 - 16:31
(Keystone-ATS)

La necessità di adottare provvedimenti per prevenire l'uso abusivo delle armi d'ordinanza resta controversa in seno alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale. Con un voto di scarto, la commissione esige che l'esercito sia informato automaticamente dei procedimenti penali in corso.

In novembre, poco dopo due omicidi con armi d'ordinanza, la commissione non aveva voluto adottare misure immediate. È tornata su questa problematica nella seduta odierna, ha indicato la sua presidente Chantal Galladé (PS/ZH).

Con 13 voti a 12, grazie al voto preponderante della presidente, la commissione propone di trasmettere una mozione al Consiglio federale. Il testo sollecita basi legali affinché l'esercito sia informato "in modo sufficientemente tempestivo e automatico" dei procedimenti penali in sospeso.

Lo scopo è di permettere una confisca preventiva dell'arma, ha precisato Chantal Galladé. Tuttavia, la forte minoranza ritiene che l'automatismo vada troppo lontano. A suo modo di vedere, un procedimento in corso non deve sfociare necessariamente nel ritiro dell'arma.

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