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Commissione CSt: non proteggere simboli cristiani

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2012 - 17:54
(Keystone-ATS)

La Svizzera non deve mettere in pericolo la laicità. Con 6 voti a 5, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati raccomanda al plenum di rifiutare un'iniziativa parlamentare che chiede di autorizzare i "simboli dell'Occidente cristiano negli spazi pubblici".

In marzo, il Nazionale aveva dato seguito a un'iniziativa di Ida Glanzmann (PPD/LU) che chiede di garantire nella Costituzione la presenza nei luoghi pubblici di simboli cristiani, quali i crocefissi. Orbene, per la maggioranza della commissione degli Stati, introdurre un articolo costituzionale che accordi uno spazio privilegiato a una religione sarebbe contrario al principio della neutralità di confessione dello Stato.

Secondo la commissione, il dibattito politico su questa problematica rischierebbe di mettere in pericolo la pace religiosa. Una minoranza sostiene invece il progetto "per preservare la tradizione cristiana della Svizzera e i simboli a essa legati".

La commissione ha anche respinto un'iniziativa cantonale di Basilea-Città che chiedeva a sua volta di completare la Costituzione federale con un articolo sulle religioni. Il Consiglio nazionale aveva già respinto l'iniziativa basilese.

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