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BERNA - Nonostante il montare delle critiche, la commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale non vuole vietare la tassazione forfettaria destinata a ricchi contribuenti stranieri. Per 19 voti a 9, la commissione ha quindi invitato la camera a respingere un'iniziativa cantonale di San Gallo in tal senso, ha dichiarato oggi il presidente Hansruedi Wandfluh (UDC/BE).
Con questa decisione, la commissione segue le raccomandazioni del Consiglio degli Stati, che già in marzo aveva respinto l'iniziativa sangallese.
Per Wandfluh, la maggioranza della commissione giudica la tassazione forfettaria un elemento importante della concorrenza e del federalismo fiscale. Inoltre, rinunciare a questo tipo di tassazione causerebbe una perdita globale di entrate (Confederazione, Cantoni e Comuni) pari a 577 milioni.
Una minoranza considera il diverso trattamento fiscale concesso ad alcuni ricchi stranieri una crassa disparità di trattamento. Nonostante le remore della commissione, nel febbraio 2009 l'elettorato zurighese ha abolito la tassazione forfettaria. In diversi cantoni si potrebbe giungere a votazioni - e risultati - analoghe, dal momento che sono pendenti proposte in questo senso.
Da quando a Zurigo è stata approvata l'abolizione dei forfait fiscali, diversi stranieri facoltosi hanno spostato il loro domicilio. Un sondaggio presso quattro comuni della "costa dorata" del lago di Zurigo svolto a inizio anno ha rivelato che almeno 18 persone hanno fatto le valigie. Nel cantone risiedevano l'anno scorso 201 stranieri che godevano del privilegio fiscale venuto a cadere dall'inizio di quest'anno.

SDA-ATS