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La Commissione europea fra 2016 e 2017 metterà a punto il piano Ue contro lo spreco alimentare.

Ad annunciare le prossime tappe è il commissario europeo alla Salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, in una riunione del Comitato delle Regioni Ue, che annuncia nuove misure nell'ambito del pacchetto sulla cosiddetta 'economia circolare', a partire dalla definizione dei rifiuti.

Andriukaitis ha ricordato che il fenomeno dello spreco alimentare si stima generi "circa l'8% delle emissioni globali di gas serra", cioè quasi l'equivalente di quelle del settore dei trasporti su gomma e "che se fosse un Paese, sarebbe il terzo più grande emettitore dopo Usa e Cina". Nell'Ue lo spreco alimentare ammonta a circa 100 milioni di tonnellate l'anno e i 28 Stati membri, che per ora procedono in ordine sparso, hanno tutti sottoscritto l'impegno Onu di dimezzarlo per il 2030.

"La Commissione europea proporrà una serie di iniziative che rappresentano il nostro piano nei prossimi anni" ha annunciato il commissario europeo alla Salute. La prima tappa sarà quella di definire una metodologia comune per misurare lo spreco alimentare. Altri passi includono la definizione di misure a livello Ue e nuove regole per eliminare le barriere che impediscono un uso e riuso sicuro del cibo nelle filiere per alimentazione umana e dei mangimi animali, più un chiarimento sulle scadenze dei prodotti "da consumarsi preferibilmente entro" o "da consumare entro", ancora poco comprese.

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SDA-ATS