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BERNA - Le proposte della commissione delle finanze del Nazionale per rafforzare il ruolo del parlamento nel controllo delle imprese e organismi federali come FFS o RUAG, lasciano indifferenti le commissioni della gestione. Esse non vedono la necessità di disporre di un nuovo strumento.
Secondo il progetto della commissione delle finanze, sostenuto dal Consiglio federale, l'alta sorveglianza del parlamento dovrebbe appoggiare su tre pilastri. Nella legge sarà iscritto il principio secondo cui il governo gestisce le unità federali divenute autonome attraverso obiettivi strategici.
Le Camere potrebbero partecipare alla definizione di questi obiettivi, incaricando il governo di attribuire un obiettivo a un'unità o di modificarne uno già fissato. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un simile mandato, ma dovrebbe giustificare la sua decisione.
In un comunicato pubblicato oggi, le commissioni della gestione, preposte all'alta sorveglianza parlamentare, affermano di rifiutare l'iniziativa parlamentare della commissione delle finanze della Camera del popolo, ritenendo che non apporterebbe nessun miglioramento. Le commissioni accolgono invece l'idea di uniformare i rapporti, affinché rispondano meglio alle necessità del parlamento.

SDA-ATS