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Complotto contro Putin, condannati attivisti

Pugno duro contro gli anarchici. KEYSTONE/EPA SPUTNIK POOL/MICHAEL KLIMENTYEV/SPUTNIK/KREMLIN / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 agosto 2020 - 21:00
(Keystone-ATS)

Un tribunale di Mosca ha condannato tre giovani attivisti a lunghe pene detentive per aver complottato per rovesciare il presidente Vladimir Putin in un caso che ha scatenato proteste e accuse di eccessivo coinvolgimento della polizia.

Nel 2018 le autorità hanno infatti arrestato 10 persone accusandole di appartenere a una cellula anarchica chiamata "Nuova Grandezza" che stava complottando una rivolta contro il governo.

I sostenitori del gruppo affermano che il caso è stato fabbricato dal servizio di sicurezza federale (FSB) e che gli agenti si sono infiltrati nel gruppo, hanno finanziato operazioni e costretto i suoi membri ad affittare spazi per uffici e a creare uno statuto. L'eminente gruppo russo per i diritti umani Memorial ha dichiarato i giovani "prigionieri politici".

Il giudice ha condannato il 27enne Ruslan Kostylenkov a sette anni di colonia penale, il 34enne Pyotr Karamzin a sei anni e mezzo e il 22enne Vyacheslav Kryukov a sei anni per aver fondato il gruppo estremista. Tutti e tre erano in custodia cautelare dal marzo 2018. Altri quattro hanno ricevuto una sospensione condizionale della pena da 4 a 6 anni e mezzo con la stessa accusa.

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