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Un modellino della Sagrada Familia, la basilica progettata da Gaudì (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/MANU FERNANDEZ

(sda-ats)

C'è un nuovo ostacolo a Barcellona per il completamento dei lavori della Sagrada Familia.

Il Comune si è opposto alla realizzazione della scalinata, perché l'intervento costerebbe l'abbattimento di centinaia di abitazioni e il difficile ricollocamento dei loro residenti.

Nel frattempo, riferisce la Vanguardia, i lavori sulla cattedrale simbolo della città catalana progettata da Gaudì vanno avanti ed entro la fine del 2026 si dovrebbero completare le due torri - quella con la statua di Gesù sarà alta 175 metri - e la seconda sacrestia.

Per quanto riguarda invece l'ampliamento della Basilica, con una scalinata che dovrebbe arrivare fino alla Diagonal, la strada principale della città, il sindaco di sinistra Ada Colau ha liquidato la questione definendo l'opera "non prioritaria". Il Comune ha spiegato che comporterebbe l'esproprio di centinaia di case e aziende e la demolizione di quasi due isolati per realizzare un viale di 60 metri di larghezza.

Finora sarebbe stato individuato un solo terreno nelle vicinanze per costruire nuovi edifici residenziali, che però non sembra aver raggiunto il favore degli abitanti.

In precedenza, enti locali e i responsabili del progetto della Sagrada Familia si erano accordati per far pagare un euro ad ogni turista in visita alla Basilica, da trasferire ad un fondo specifico in favore dei ricollocamenti.

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SDA-ATS