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Si è infine aperto il Conclave che dovrà eleggere il successore di Benedetto XVI, ma il primo scrutinio ha prodotto una "fumata nera".

Erano le 19.41, in una Piazza San Pietro bagnata da ore dalla pioggia, quando dal comignolo della Sistina è comparso il primo pennacchio di fumo, segno che i 115 elettori hanno deciso di votare già nel primo giorno, dopo l'"extra omnes": l'esito però non è stato positivo. Per avere il nuovo Papa bisognerà procedere ad altre votazioni.

Una situazione, questa, comunque più che prevedibile. Sarebbe stato clamoroso se già al primo voto fosse uscito il nome del nuovo vescovo di Roma, considerato anche il panorama della candidature tra cui, alla vigilia, non c'era ancora quella che potesse subito avvicinarsi al quorum di 77 consensi, pari ai due terzi del totale, necessari per l'elezione.

È significativo, comunque, che i cardinali abbiano voluto procedere subito al voto, già nel primo giorno, senza porre tempo in mezzo: segno di una volontà di andare senza esitazioni alla conta, di saggiare il terreno sulle candidature in ballo, che vedono in pole position i nomi del cardinale di Milano Angelo Scola e di quello di San Paolo, Odilo Pedro Scherer.

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SDA-ATS