Il cantone di Basilea Città non aderirà al riveduto Concordato anti-hooligan. Un'iniziativa in questo senso non è riuscita a raccogliere le firme necessarie. Nel Cantone di Basilea Campagna la raccolta si è "infiacchita".

Le due iniziative erano state lanciate nell'agosto 2014 dall'associazione "Hooligans-Stopp beider Basel" che intendeva sottoporre al voto popolare l'adesione.

Nella città-stato renana il termine di raccolta è scaduto questa settimana. Le 3000 firme necessarie non sono state raggiunte, ha spiegato all'ats Joël Thüring, uno dei promotori nonché gran consigliere cantonale (UDC).

A Basilea Campagna è ancora possibile raccogliere le firme ma il comitato intende fermare le sue attività. Secondo le dichiarazioni dei parlamentari cantonali Elisabeth Augstburger (PEV) e Georges Thüring (UDC), entrambi appartenenti all'associazione, non è ancora stata presa una decisione formale al riguardo. Tuttavia, dopo una partenza coronata da successo, lo scorso anno la raccolta firme si è "assopita". Dopo il fallimento nella città Cantone - sostiene Thüring - "la questione è chiusa" anche nel cantone di campagna.

Il Concordato riveduto assegna più mezzi alle forze dell'ordine e, secondo il sito della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), è attualmente in vigore in 23 cantoni tra cui il Ticino. Nella città-stato renana il Gran Consiglio ha deciso di non entrare in materia l'11 dicembre 2013 a grande maggioranza (69 voti contro 13 e due astensioni), considerando le nuove misure inutili e problematiche dal punto di vista giuridico. A Basilea Campagna i deputati hanno reagito in modo analogo il 16 gennaio 2014.

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