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Concordato anti hooligan: sì Zurigo e Lucerna

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2012 - 16:32
(Keystone-ATS)

Anche Zurigo e Lucerna introducono misure più severe contro il tifo violento: i parlamenti dei due cantoni hanno approvato oggi l'adesione all'inasprito concordato intercantonale. La novità più significativa è l'obbligo di autorizzazione per le partite di hockey e calcio dei massimi campionati.

Il Gran Consiglio zurighese ha approvato con 132 voti contro 23 la legge d'adesione, quello lucernese ancor più nettamente: 99 voti contro 3. A Zurigo l'ultima parola potrebbe però toccare al popolo: un'alleanza di diversi fanclub ha infatti subito annunciato il referendum.

Oltre a decidere se autorizzare o no certe partite a rischio, anche di campionati inferiori o di altri tipi di sport se ritenuto opportuno, le autorità potranno imporre provvedimenti supplementari, in particolare riguardo all'arrivo e alla partenza dei tifosi della squadra ospite, al controllo e alla perquisizione dei fan e alle regole d'accesso agli stadi. La durata massima di un divieto d'accesso viene estesa da uno a tre anni. Sarà pure possibile disporre divieti di vendita di bevande alcoliche. In caso di mancato rispetto, la partita potrà essere annullata o sospesa.

Constatando che la violenza attorno agli stadi e al loro interno non ha potuto essere ridotta, la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha approvato il 2 febbraio scorso un inasprimento del precedente concordato. La nuova normativa comune è stata però finora adottata soltanto dai cantoni di San Gallo e Appenzello Interno, mentre a Uri corre il termine referendario.

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