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Chi delinque da minorenne ha una discreta probabilità di delinquere anche da adulto

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Chi delinque da minorenne ha una discreta probabilità di delinquere anche da adulto.

Uno studio dell'Ufficio federale di statistica (UST), relativo a giovani nati nel 1992, mostra che un quarto di coloro che avevano subito condanne da minorenni ci sono ricascati anche dopo aver compiuto i 18 anni.

L'UST ha osservato un gruppo di 6649 minorenni svizzeri nati in Svizzera, che hanno commesso un reato ai sensi del Codice penale, della legge sulla circolazione stradale o di quella sugli stupefacenti. È emerso che il 25% di loro (1664 persone) è stato nuovamente condannato da un tribunale per adulti in un'età compresa tra i 18 e i 23 anni.

I maschi sono nettamente sovrarappresentati tra i minorenni condannati, con il 73% del totale, e lo stesso vale per i giovani adulti recidivi: il rischio che i minorenni di sesso maschile siano condannati da un tribunale per adulti dopo aver subito una condanna prima dei 18 anni è quasi quattro volte maggiore, ossia del 31%, contro l'8% per le donne.

Altro dato che non sorprende: maggiore è il numero di condanne da minorenni, maggiore sarà la frequenza di condanne in età adulta. Il tasso di recidiva in età adulta è pari al 20%, 34%, 49% e 64% per i minorenni autori di reati che hanno subito rispettivamente una, due, tre, quattro o più condanne pronunciate da un tribunale per minori.

La recidività dopo i 18 anni sembra anche dipendere almeno in parte dalla gravità dei reati commessi durante la minore età. Infatti, il tasso di ricondanna in età adulta è pari al 17% per quanto concerne i minorenni che hanno commesso solo qualche contravvenzione, mentre è pari al 29% per coloro che hanno commesso dei delitti o dei crimini.

L'UST rileva infine che la probabilità di recidiva in età adulta aumenta quando nel curriculum penale del minorenne figurano reati di natura diversa, in particolare quelli legati agli stupefacenti e alla violazione del codice stradale.

In generale - nota ancora l'ufficio statistico - risultano più frequenti i casi di recidiva fra i minorenni condannati durante i due anni che precedono la maggiore età e anche fra quelli che hanno subito la loro prima condanna in una età molto giovane.

L'UST avverte tuttavia in conclusione della nota che "i risultati riguardanti l'influsso dell'età devono essere esaminati con cautela perché non è stato possibile eliminare alcuni errori metodologici".

SDA-ATS

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