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I conducenti dei camion della Posta intendono contrastare i piani di esternalizzazione della flotta di camion. Riuniti oggi ad Olten hanno deciso di iniziare da domani una campagna di mobilitazione.

Al motto "camion Posta=conducente della Posta" i circa 80 partecipanti esortano la Posta a mantenere almeno il personale del trasporto merci "in casa", ha comunicato oggi il sindacato Syndicom. solo così la Posta potrà garantire la qualità della prestazione, mantenere il know-how e ridurre la sua esposizione ai rischi, viene precisato.

L'assemblea ha anche formulato le rivendicazioni concrete per la procedura di consultazione attualmente in corso con la Posta. Da un lato il termine per depositare proposte alternative all'esternalizzazione deve essere prolungato allo scopo di permettere una discussione di fondo. Dall'altro, durante le trattative, la Posta deve rinunciare ad affidare ulteriori corse a imprese esterne, deve fermare tutti i lavori preparatori per la ristrutturazione del trasporto di invii postali e non deve decidere in tale settore alcun licenziamento, indica la nota.

All'inizio di settembre la Posta aveva reso noto di voler rinunciare a utilizzare camion di oltre 3,5 tonnellate per i trasporti interni prevedendo di dare in appalto il settore a ditte esterne. La Posta aveva motivato tale misura con la crescente pressione dei prezzi e della concorrenza.

La riorganizzazione interessa 187 posti di conducente. A tutti i collaboratori toccati dalla misura l'azienda aveva comunicato che avrebbe presentato "una ragionevole offerta di continuazione dell'impiego", e che era previsto un piano sociale.

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SDA-ATS