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Conferenza Bilderberg: Borghezio fermato da polizia svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2011 - 19:46
(Keystone-ATS)

"La Polizia svizzera ci ha messi in stato di fermo e ci sta portando in caserma": lo ha detto all'agenzia stampa italiana ANSA l'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio, spiegando di avere "il naso che sanguina". Sporgerò una bella denuncia alle autorità svizzere", ha promesso Borghezio.

Il politico piemontese ha detto di essere stato malmenato dalla sicurezza che garantisce la riservatezza della riunione del Club di Bildelberg, riunito a Saint Moritz da oggi a domenica. Borghezio avrebbe chiesto di assistere alla riunione esibendo il suo passaporto e il tesserino da parlamentare europeo ma sarebbe stato allontanato in malo modo dall'hotel Suvretta House, dove siedono in riunione quelli che il deputato della Lega definisce "i padroni del mondo".

"Sono stato assistito dalla polizia elvetica ma il trattamento subito dalla sicurezza dell'incontro è stato brutale. Ho intenzione di presentare una denuncia. E il trattamento subito, chiedevo solo di assistere, mi conferma che questa è una riunione molto importante chiamata a prendere decisioni rilevanti senza alcun controllo popolare. È evidente che il Club di Bildelberg è una società segreta, come pensano in tanti di cui meno si sa e meglio è".

Il Club Bilderberg, detto anche Conferenza Bilderberg o Gruppo Bilderberg, è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.

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