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Qualcuno lo aveva anticipato, oggi Cazeneuve l'ha voluto confermare: per un mese, durante la conferenza Onu sul clima COP21 a Parigi, la Francia ripristinerà i controlli alle frontiere.

"Non è assolutamente una sospensione di Schengen", ha precisato il ministro dell'Interno. Lo stesso Bernard Cazeneuve ha voluto ricordare - parlando ai microfoni di BFM e RMC - che proprio il trattato di Schengen sulla libera circolazione prevede la possibilità di tornare ad elevare la vigilanza ai confini "in circostanze particolari, che corrispondono alla COP21".

La Conferenza delle Nazioni unite sul clima si svolgerà dal 30 novembre all'11 dicembre e Cazeneuve ha parlato di "un contesto di minaccia terroristica o di rischio di turbativa dell'ordine pubblico" ricordando la presenza di tanti capi di stato e di governo di tutto il mondo a Parigi per questo appuntamento. Di oggi, la conferma della presenza anche del capo della casa Bianca, Barack Obama.

Proprio in queste ore sono arrivati in Francia i primi migranti provenienti dall'Italia nell'ambito del nuovo accordo di ripartizione fra i Paesi dell'Unione europea. E dalla Liguria arrivano preoccupazioni per la situazione al confine di Ventimiglia proprio in vista dell'annunciata chiusura da parte della Francia.

Cazeneuve ha tenuto a respingere ogni ipotesi di un legame della eccezionale decisione di ripristinare le frontiere interne all'Ue con la tensione sui migranti: "il fatto che sospenderemo per qualche settimana la libera circolazione istituendo controlli alle frontiere - ha spiegato - non significa che ci avviamo su una strada che consisterebbe, di fronte a una crisi migratoria importante, nel rimettere in discussione i principi di Schengen". Anzi, il ministro ha sottolineato che la Francia fa "quello che hanno fatto altri Paesi quando si sono trovati al momento di organizzare la conferenza sul clima".

Secondo molti blog di "antagonisti", il governo teme soprattutto disordini e violenze per manifestazioni di gruppi di attivisti, sullo stile delle contestazioni ai G20. La Francia ha già in passato ripristinato per determinati periodi i controlli alle sue frontiere. È successo per gli ultimi G8 organizzati nel Paese o per il vertice della Nato a Strasburgo nel 2009.

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SDA-ATS