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BRIGA - Rappresentanti di Uri, Grigioni, Vallese e Ticino hanno aperto oggi a Briga (VS) la terza edizione della Conferenza del San Gottardo. Per gli intervenuti è tempo di passare dalla teoria alla pratica, di lasciare alle spalle i campanilismi e di sviluppare la regione nei settori del turismo, dell'energia, del traffico e dell'impiego.
"Il progetto di uno spazio San Gottardo non ha ancora messo radici nei comuni, né nell'economia: e senza radici è difficile da metterlo in pratica", ha affermato il consigliere di Stato vallesano Jean-Michel Cina nel corso di una tavola rotonda che ha riunito rappresentati dei governi cantonali, nonché i presidenti dei rispettivi parlamenti.
L'interesse è anche scarso a livello popolare. "Il problema è che oggi lavoriamo con numerosi concetti teorici, dovremmo passare alla pratica", ha sintetizzato il consigliere di Stato urano Stefan Fryberg. Da parte sua la presidente del Gran consiglio retico Christina Bucher intende puntare sulla comunicazione a tutti i livelli. La deputata si è inoltre stupita che solo 130 persone partecipino alla conferenza di Briga: si spera che per la quarta (che si terrà nel 2011 nei Grigioni, dopo quelle degli anni scorsi ad Andermatt e Bellinzona) il numero salirà a 300-400.

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SDA-ATS