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Nei primi sei mesi dell'anno il Corpo delle guardie di confine ha arrestato 196 passatori, persone che in cambio di denaro tentano di far varcare illegalmente il confine a migranti. Si tratta di oltre il doppio rispetto allo stesso periodo del 2013 (84), rileva oggi la "SonntagsZeitung", che sottolinea la gravità della situazione in Ticino, dove è avvenuta quasi la metà dei fermi.

Secondo il portavoce dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) Attila Lardori, intervistato dal domenicale, il massiccio incremento è dovuto soprattutto al forte afflusso di migranti proveniente da sud. "Più persone migrano e più sono attivi i passatori", prosegue Lardori.

Le guardie di confine hanno intensificato i controlli lungo la frontiera meridionale del paese. La situazione continua tuttavia ad essere critica, tanto che ad agosto sono state fermate altre 42 persone. "Teniamo la situazione sotto osservazione", aggiunge Lardori, che rileva come spesso i passatori siano della stessa nazionalità dei migranti, ma vivono in Europa. 83 di quelli fermati nei primi sei mesi dell'anno erano eritrei, 28 tedeschi, 16 italiani e 13 siriani.

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SDA-ATS