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L'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ha denunciato i gravi abusi e le violazioni dei diritti umani nell'est della Repubblica democratica del Congo, come risultato di quattro mesi di scontri tra forze governative e gruppi ribelli armati.

"Siamo sconvolti dalle notizie di abusi dilaganti contro la popolazione civile in alcune parti orientali della Repubblica democratica del Congo (Rdc)", ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Unhcr Andrej Mahecic. Decine di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case nella Provincia del Nord Kivu e in molti hanno cercato sicurezza nei vicini Uganda e Ruanda.

Il personale umanitario dell'Uhhcr e di agenzie partner in Uganda, Ruanda e nella Rdc orientale continua a ricevere notizie di abusi diffusi e violazioni dei diritti umani. Si tratta tra l'altro di "uccisioni indiscriminate e sommarie di civili, stupri e altri abusi su base sessuale, torture, arresti arbitrari, aggressioni, saccheggi, estorsione di cibo e denaro, distruzione di beni, lavoro forzato, reclutamento militare forzato anche di bambini e violenza su base etnica", ha dettagliato il portavoce.

Tali violenze stanno provocando imponenti spostamenti forzati di popolazione all'interno della provincia e verso i paesi vicini. L'Uhcr stima che dallo scorso aprile più di 470mila congolesi sono sfollati nell'est della Rdc, di cui 220mila nel Nord Kivu e 200mila nel Sud Kivu, mentre oltre 51mila sono fuggiti in Uganda (31.600) e Ruanda (19.400).

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SDA-ATS