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Sarebbe di una quarantina di morti il bilancio degli incidenti che, negli ultimi tre giorni, sono scoppiati a Kinshasa e in altre città della Repubblica democratica del Congo per protestare contro il controverso progetto di legge elettorale che, se approvato, permetterebbe al presidente Joseph Kabila di restare al potere oltre la scadenza naturale del suo mandato (nel 2016).

La polizia, sotto accusa da parte delle opposizioni e delle associazioni di tutela dei Diritti umani, ha negato decisamente ogni responsabilità nell'accaduto, spiegando che gli agenti hanno aperto il fuoco non contro manifestanti, ma contro alcuni saccheggiatori, che avevano preso d'assalto degli esercizi commerciali.

Il bilancio delle associazioni per la difesa dei Diritti dell'Uomo, che hanno parlato appunto di 40 morti, è stato 'ridimensionato' dal governo, per bocca del portavoce Lambert Mendé, che ha parlato di undici vittime, comunque delinquenti, ha detto.

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SDA-ATS