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Circa 185'000 persone dovrebbero abbandonare per sempre la loro abitazione e un quarto della superficie totale della Svizzera sarebbe contaminata dalla radioattività nel caso in cui alla centrale nucleare di Mühleberg (BE) si verificasse una catastrofe tipo quella di Fukushima. Lo rileva uno studio effettuato dall'istituto di ricerca Öko di Darmstadt (D) presentato oggi da diverse organizzazioni.

In un'ora occorrerebbe evacuare oltre 90'000 abitanti della regione bernese se il vento spingesse la nube in questa direzione.

Queste considerazioni portano i Medici per l'ambiente, Medici per la responsabilità sociale e Greenpeace ad affermare che non esiste alcun sistema di prevenzione efficace contro una tale catastrofe. Queste associazioni ritengono che non vi sia altra soluzione se non quella di fermare immediatamente l'impianto bernese.

Per questi oppositori del nucleare il paragone tra la centrale di Mühleberg e quella di Fukushima è d'obbligo visto che l'impianto bernese funziona con un reattore dello stesso tipo di quello presente a Fukushima. Affermano inoltre che il reattore bernese è uno dei più vecchi al mondo, con 40 anni di attività.

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SDA-ATS