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Consiglio d'Europa lancia allarme crescita crimini razzisti

Allarme per aumento dei crimini razzisti e antisemiti KEYSTONE/EPA/ADAM BERRY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 febbraio 2020 - 11:35
(Keystone-ATS)

Ultranazionalismo, antisemitismo, odio contro i mussulmani, utilizzo distorto dei social media e dell'intelligenza artificiale: tutti fenomeni in costante crescita che alimentano forme di razzismo e violenza non solo contro i 'diversi' ma anche contro le Ong.

Questo, in sintesi, l'allarme lanciato nel suo ultimo rapporto dall'Ecri, l'organo antirazzismo del Consiglio d'Europa, reso noto oggi.

"I crimini razzisti, antisemiti e antimussulmani stanno aumentando a un ritmo allarmante, è questa la scioccante realtà con cui si confronta oggi l'Europa", ha sottolineato Marija Pejcinovic Buric, segretaria generale del Consiglio d'Europa. "Dobbiamo fermare la diffusione di discorsi tossici da parte degli estremisti razzisti che colpiscono il cuore delle nostre democrazie".

Nel 2019, così come negli ultimi anni, "l'influenza negativa delle politiche ultranazionaliste e xenofobe si è fatta sentire, a diversi livelli, nella maggior parte dei Paesi europei", ha detto all'ANSA la presidente dell'Ecri Maruia Marouda. E "sfortunatamente l'Italia non fa eccezione".

Una delle prove del crescente impatto di questo tipo di politiche, si legge nel rapporto, è che diversi partiti tradizionali hanno adottato politiche migratorie e d'integrazione restrittive associate in passato con i partiti ultranazionalisti di destra. Secondo l'Ecri, contare i seggi vinti a livello nazionale o europeo dai partiti ultranazionalisti non basta per avere una valutazione realistica della diffusione delle loro idee.

Per quanto concerne l'antisemitismo, "l'Ecri ha effettivamente osservato che negli ultimi anni sta guadagnando terreno in un certo numero di Paesi" ha osservato Marouda. Secondo l'organo di Strasburgo il crescente antisemitismo è dovuto principalmente alla retorica diffusa "dai neonazisti e agli estremisti politici" come dimostrato anche dagli attacchi in Germania dell'ottobre scorso a Halle e della scorsa settimana a Hanau. "Ma l'Ecri ha osservato che questa stessa retorica - ha concluso Marouda - è anche propagata da alcuni estremisti religiosi, come gli islamisti, e che anche in questo caso ha condotto a eventi drammatici in alcuni Paesi nel corso degli ultimi dieci anni".

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