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Il Consiglio federale è soddisfatto del proprio operato. Secondo il rapporto di gestione 2014, approvato oggi, la maggior parte degli obiettivi fissati sono stati raggiunti, almeno parzialmente. Sul piano economico le prospettive sono inoltre positive, anche se le previsioni risalgono a dicembre, e non tengono quindi conto del rafforzamento del franco.

Nel rapporto viene indicato che "vista la politica monetaria espansiva della Banca centrale europea (BCE) per la zona euro, la Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe essere obbligata a mantenere ancora a lungo il cambio minimo". La frase non è stata modificata, malgrado la decisione opposta presa a metà gennaio dalla BNS.

Nel documento il governo parla di prospettive economiche positive, anche se vi è da segnalare "un'insicurezza più marcata". Si prevede una crescita economica del 2,1% nel 2015 e del 2,4% nel 2016.

Le prospettive sono buone anche per quanto riguarda il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere in media al 2,8% l'anno prossimo. Non vi è inoltre rischio di inflazione.

Obiettivi raggiunti

Per quel che riguarda gli altri argomenti, l'esecutivo ha misurato le proprie azioni in base agli obiettivi raggiunti, stilando in totale un bilancio di oltre 200 pagine. La maggioranza dei progetti considerati rilevanti è stata trasmessa come previsto al Parlamento.

Ad esempio, è stato giudicato "raggiunto" l'obiettivo di consolidare e assicurare a lungo termine il finanziamento delle assicurazioni sociali. La soddisfazione deriva dal fatto che il governo ha trasmesso alle Camere federali il messaggio sulla riforma della previdenza vecchiaia 2020, anche se il progetto è già fortemente discusso.

Per quel che riguarda le pari opportunità, il Consiglio federale reputa di aver raggiunto i traguardi stabiliti poiché ha pubblicato un rapporto sulla lotta alla discriminazione salariale.

Contrariamente agli altri anni, nessun obiettivo è considerato mancato. Fra quelli indicati come "parzialmente raggiunti" si trova - come in passato - il rafforzamento delle relazioni con l'Unione europea, oltre che "stabilità della piazza finanziaria e della sua attrattiva".

Il rapporto sarà ora esaminato dalla commissione della gestione. Le due Camere dibatteranno sul tema nel corso della sessione estiva.

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SDA-ATS