Navigation

Consiglio federale attiverà clausola di salvaguardia

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2012 - 17:18
(Keystone-ATS)

La Svizzera reintroduce contingenti nei confronti dei cittadini provenienti dai nuovi paesi membri dell'Unione europea (UE). Il Consiglio federale ha infatti deciso oggi di attivare, dal primo maggio prossimo, la clausola di salvaguardia, prevista dell'accordo di libera circolazione delle persone.

Lo ha annunciato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga. Il provvedimento concerne otto paesi dell'Europa orientale membri dell'UE: Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca.

La decisione già solleva critica nell'UE: secondo Bruxelles la Svizzera non ha il diritto di invocare la clausola di salvaguardia soltanto per una parte dei membri dell'Unione. Al riguardo - secondo Sommaruga - l'ambasciatore dell'UE a Berna è stato esplicito. Il Consiglio federale interpreta tuttavia l'accordo diversamente e ha spiegato la propria posizione già un anno fa.

"Non si tratta di una decisione unilaterale - ha dichiarato Simonetta Sommaruga - in quanto la clausola di salvaguardia è contemplata nell'accordo sulla libera circolazione. La sua attivazione non va dunque più negoziata".

Secondo il Consiglio federale, la Svizzera ha il diritto di farne uso per i nuovi Stati dell'Est entrati a far parte dell'UE, se le condizioni migratorie relative a questi Stati sono adempiute. Per poter limitare la libera circolazione, il numero delle autorizzazioni di soggiorno rilasciate in un anno devono superare di almeno il 10% la media degli ultimi tre anni.

Dall'introduzione della libera circolazione totale delle persone per gli 8 Stati dell'UE citati, il primo maggio 2011, ai loro lavoratori sono state rilasciate 6000 autorizzazioni di soggiorno "B". La media annuale delle autorizzazioni nei tre anni precedenti è di 2075, per cui il limite per invocare la clausola di salvaguardia è superato. Non sono invece adempiute le condizioni per i soggiorni di breve durata.

A partire dal primo maggio, le autorizzazioni di soggiorno "B" vengono contingentate a 2000. Sulla base di un calcolo ipotetico, Simonetta Sommaruga ha detto che il provvedimento potrebbe colpire 4000 persone.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?