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Il Consiglio federale "è cosciente della criminalità transfrontaliera e della migrazione illegale, in particolare al confine meridionale, e prende la cosa seriamente". È quanto scrive il governo nella sua risposta odierna a una mozione della consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani (Lega), che sollecita la chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera ed Italia per prevenire i furti soprattutto nel Mendrisiotto. L'esecutivo propone dunque alle Camere l'adozione dell'atto parlamentare.

Il governo, ricordando che "la sicurezza e l'ordine pubblico nonché la sovranità in materia di polizia competono, in linea di massima, ai Cantoni", si dice tuttavia disponibile "a esaminare in modo approfondito", in collaborazione con le autorità italiane e quelle del Canton Ticino, "una chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia".

Pantani, nella mozione depositata in marzo, invita il Consiglio federale ad adottare provvedimenti, in particolare dopo l'acuirsi negli ultimi tempi del fenomeno dei furti in abitazioni nel Mendrisiotto. I comuni della regione - ricorda la leghista - hanno scritto al governo "chiedendo interventi importanti e immediati, tra cui l'aumento degli effettivi delle guardie di confine".

La consigliera nazionale ticinese rileva come una chiusura notturna dei valichi porti "ad un miglior controllo del territorio e dei passaggi di merci e di persone. Con alcuni valichi chiusi durante la notte, le guardie di confine potrebbero concentrare i loro controlli e le loro forze, laddove necessario".

Ciò consentirebbe loro di garantire un servizio ottimale e contrastare efficacemente la lotta al contrabbando, "facendo aumentare anche gli incassi della Confederazione, oltre che migliorare la sicurezza nella regione".

SDA-ATS