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Il Consiglio federale è soddisfatto del proprio operato nel 2012. Nel suo rapporto di gestione, licenziato oggi, ritiene che siano stati raggiunti la maggior parte degli obiettivi pianificati. L'esecutivo resta ottimista anche per quanto riguarda il futuro, malgrado le prospettive congiunturali non entusiasmanti.

La maggior parte dei progetti elaborati sulla base delle linee guida sono stati trasmessi come previsto al parlamento, rileva il governo in una nota. Fra i successi figurano per esempio il mantenimento della stabilità della piazza finanziaria svizzera o il consolidamento del finanziamento delle assicurazioni sociali.

Fra gli obiettivi "parzialmente raggiunti" c'è la salvaguardia dell'equilibrio di bilancio, la lotta contro i cambiamenti climatici così come il rafforzamento delle relazioni con l'Unione europea, visto che i negoziati per nuovi accordi bilaterali non sono progrediti. Nessuno progetto viene invece considerato "non raggiunto".

Per quanto riguarda le previsioni, il Consiglio federale ritiene che la congiuntura svizzera migliorerà nel corso dei prossimi due anni, a condizione che la crisi del debito nella zona euro possa essere risolta e che l'economia mondiale ritrovi un ritmo più sostenuto. L'esecutivo prevede una crescita delle esportazioni, ma un rallentamento dei consumi delle famiglie. La disoccupazione dovrebbe continuare ad aumentare nel 2013 e 2014.

Il rapporto sarà ora esaminato dalle Commissioni della gestione delle due Camere. Consiglio degli Stati e Nazionale ne discuteranno durante la sessione estiva.

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SDA-ATS