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Primo ostacolo superato per la revisione totale della legge sulla cittadinanza: con 128 voti contro 55 (sinistra e Verdi), il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze con la Camera dei Cantoni, che sarà chiamata nel pomeriggio ad esprimersi sulle proposte di compromesso formulate dalla conferenza di conciliazione.

Il Nazionale ha quindi approvato la proposta di far valere il doppio gli anni trascorsi in Svizzera da un candidato alla naturalizzazione tra gli 8 e i 18 anni.

Per le persone ammesse provvisoriamente (profughi), invece, il plenum ha deciso che si tenga conto solo della metà degli anni trascorsi su suolo elvetico prima di inoltrare richiesta di cittadinanza.

Tutti i candidati al passaporto rossocrociato dovranno tuttavia essere già in possesso di un permesso di domicilio (C) per avviare le pratiche.

Per il campo rosso-verde, la legge appena votata rappresenta un peggioramento rispetto alla situazione attuale. Diversi oratori ecologisti hanno invitato gli stranieri che vivono in Svizzera da anni e rispettano già ora le condizioni per diventare svizzeri, a inoltrare al più presto richiesta di naturalizzazione. Per la destra, invece, la revisione legislativa presenta chiari miglioramenti rispetto alla situazione attuale.

SDA-ATS