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Consiglio nazionale: presidente sarà un Verde nel 2022

Sarà un Verde a dirigere le discussioni al Nazionale nel 2022. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2019 - 12:44
(Keystone-ATS)

Un rappresentante dei Verdi occuperà nel 2022 la carica di presidente del Consiglio Nazionale. È quanto hanno deciso ieri i capigruppo in Parlamento dei differenti partiti.

L'anno prossimo, Marina Carobbio (PS/TI) passerà il testimone a Isabelle Moret (PLR/VD), mentre nel 2021 toccherà a un UDC.

Da un secolo a questa parte, di solito la presidenza viene attribuita a rotazione alle quattro principali formazioni politiche: UDC, PS, PLR e PPD. Saranno dunque i popolari-democratici a saltare il turno, ha detto a Keystone-ATS il capogruppo socialista Roger Nordmann (VD), confermando la notizia apparsa oggi sulla Schweiz am Wochenende.

La scelta non fa altro che seguire il regolamento secondo cui, dopo ogni elezione, va tenuto conto della forza dei vari partiti. Al Nazionale, il gruppo ecologista è diventato il quarto, superando quello del PLR. In testa rimane l'UDC, davanti al PS e al trio centrista PPD-PBD-PEV.

I Verdi dovranno comunque attendere fino al 2022, in quanto stando alla prassi il ruolo di presidente prima spetta ai due vice, attualmente Moret e Heinz Brand (UDC/GR). La romanda, già candidata al Consiglio federale contro Ignazio Cassis, assumerà quindi la carica nel 2020, mentre l'anno successivo spetterà a un UDC in sostituzione di Brand, beffato dalla recente mancata rielezione alla Camera del popolo.

"Non si è voluto umiliare nessun partito, senza dimenticare che ci vuole tempo per prepararsi a questa funzione", ha commentato Nordmann. In ogni caso, non sarà la prima volta che un ecologista prende le redini del Nazionale: nel 2013 ad esempio i gruppi avevano lasciato presiedere la Camera a Maya Graf (BL).

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