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Anche quest'anno i costi sanitari occupano il primo posto tra le preoccupazioni dei consumatori svizzeri.

A inquietare vi è anche la cultura dell'usa e getta, rileva un sondaggio presentato oggi a Berna alla conferenza stampa annuale del Forum dei consumatori della Svizzera tedesca (Konsumentenforum, KF).

Nove persone su dieci hanno affermato di essere preoccupate per i costi della sanità e una su due sostiene che è necessario l'intervento della politica per contenere i costi del settore sanitario.

"È assolutamente evidente che la popolazione si aspetta risultati concreti dal ministro della sanità Berset", ha sostenuto la presidente del KF Babette Sigg. Le esigenze dei consumatori sono però alte, ha aggiunto precisando che "se abbiamo qualcosa, vogliamo essere trattati nel minor tempo possibile e durante un soggiorno all'ospedale ci aspettiamo il miglior servizio alberghiero". Così non è chiaramente possibile ridurre i costi.

"I premi in Svizzera sono alti, questo è dovuto al fatto che, nel confronto effettuato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), il nostro sistema sanitario è solido e di qualità", ha precisato Felix Schneuwly, esperto di comparis.ch per le assicurazioni malattia. Inoltre vi è un numero maggiore di trattamenti stazionari rispetto ad altri Paesi. Tali cure costano di più di quelle ambulatoriali.

Vi è poi il fattore del numero di prestazioni coperte dalle casse malattia che è in continua crescita facendo di conseguenza aumentare anche i premi. "Inoltre credo che ci sia un incisivo bisogno d'intervento nel controllo della qualità e nella trasparenza dei medici e degli ospedali", ha aggiunto Schneuwly.

Preoccupati della mentalità usa e getta

Al secondo posto tra le preoccupazioni degli svizzeri vi è la mentalità dell'usa e getta e le sue conseguenze. Una chiara maggioranza è molto (47%) o abbastanza (37%) turbata da questa tendenza, è stato indicato. "Questa forte presa di coscienza ci ha sorpresi", ha affermato Sigg. Ciò dimostra che gli svizzeri riflettono in modo critico sul loro atteggiamento verso il consumo. Un terzo dei partecipanti al sondaggio sostiene inoltre che la Svizzera ha un problema di littering (il sempre più diffuso termine inglese per indicare il malcostume di gettare i rifiuti o abbandonarli con noncuranza nelle aree pubbliche).

Maggiore consapevolezza vi è anche per la sicurezza dei prodotti alimentari, che si è piazzata al terzo posto tra le preoccupazioni, ha aggiunto Sigg. Gli effetti della resistenza agli antibiotici, gli alimenti modificati geneticamente o trattati con prodotti chimici turbano più o meno intensamente quasi i tre quarti degli intervistati.

Altre cause di inquietudine per i consumatori sono: la protezione dei dati in Internet, la Svizzera quale "isola dei prezzi alti" e l'indebitamento. "Abbiamo inoltre rilevato, che la preoccupazione per una possibile povertà in vecchiaia è in crescita", ha precisato Sigg.

L'inchiesta è stata realizzata per conto del KF dall'istituto LINK, che ha interrogato 1000 persone della Svizzera tedesca e romanda.

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SDA-ATS