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L'indice dei consumi messo a punto da UBS è ulteriormente progredito in aprile, dopo che nel mese precedente si era già registrato un balzo verso l'alto. Nel mese in rassegna, indica una nota odierna della grande banca, si è verificato un incremento del barometro da 1,68 a 1,76, risultato che rispecchia un'accelerazione dei consumi privati.
Da marzo, l'indicatore è chiaramente superiore al valore medio di lungo periodo dell'1,5. Ciò segnala che i consumi nel primo trimestre 2010 sono stati superiori a quelli registrati nel trimestre precedente, sottolinea il comunicato.
In base alle ultime stime della Segreteria di Stato dell'Economia (SECO), nel quarto trimestre dello scorso anno i consumi privati sono aumentati del 2,1% nel confronto annuale.
Mentre a marzo il massiccio aumento di immatricolazioni di nuove autovetture aveva spinto verso l'alto l'indicatore, l'aumento di aprile - sottolineano i ricercatori di UBS -, è riconducibile in buona parte all'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, nettamente migliorato. A contribuire positivamente è stato anche l'aumento dell'indice della fiducia dei consumatori.
I consumi privati sono sostenuti dal basso livello dei tassi d'interesse, dal flusso immigratorio costante e dal mercato del lavoro in rapida ripresa.
L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque sottoindicatori: le immatricolazioni di nuove autovetture, l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l'indice della fiducia dei consumatori e il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali.

SDA-ATS