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Sedici Cantoni hanno pubblicato - o si apprestano a farlo - consuntivi 2013 in rosso. Come l'anno precedente, la maggioranza registra disavanzi, ma il deficit complessivo è nettamente inferiore al 2012. La prospettiva di aumenti delle imposte appare verosimile.

Il disavanzo complessivo risulta inferiore grazie a misure di risparmio e sfruttamento delle riserve. Per i tredici Cantoni che hanno presentato cifre rosse, la somma dei disavanzi ammonta a 560,4 milioni di franchi. Mancano però ancora all'appello Ticino, Basilea Campagna e Svitto, che pure prevedono "perdite".

Nel 2012 il disavanzo complessivo era stato di 1,2 miliardi di franchi. I Cantoni con cifre in nero avevano in tutto presentato eccedenze per 364 milioni.

Lo scorso anno i Cantoni tutto sommato sono riusciti a contenere le uscite. Tra tutti spicca Berna che, grazie a risparmi, ha fatto segnare eccedenze per 157 milioni (contro un disavanzo di 196 milioni nel 2012). Anche Basile Città (+85,4 milioni) e Ginevra (+56) sono nettamente in nero, ma grazie a fattori straordinari. Il Consiglio di Stato ginevrino osserva preoccupato che, dal 2010, il deficit strutturale non si riduce e i debiti sono costantemente in crescita.

Tra i Cantoni in rosso risalta Neuchâtel, che ha registrato il peggior risultato in assoluto: -236,8 milioni. Il dato però va preso con le pinzette, visto che è dovuto a un finanziamento di 221,4 milioni della cassa pensione. Particolarmente male anche Soletta, con -121,3 milioni. Il risultato si spiega soprattutto con le perdite del corso delle azioni del gruppo Alpiq e i maggiori accantonamenti per la cassa pensioni. I Grigioni hanno chiuso il 2013 con un -34 milioni.

SDA-ATS