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Conte-Sommaruga: entro fine anno accordo su frontalieri

Giuseppe Conte e Simonetta Sommaruga durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. KEYSTONE/AP/Gregorio Borgia sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 13:51
(Keystone-ATS)

Entro fine anno, l'Italia e la Svizzera auspicano il raggiungimento di un'intesa per l'imposizione dei frontalieri italiani che ogni giorno varcano il confine col Ticino.

Lo ha dichiarato oggi il premier italiano Giuseppe Conte al termine di un colloquio a Palazzo Chigi con la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, dettosi anche soddisfatto per l'esito del referendum di domenica sull'iniziativa della limitazione.

W la libera circolazione

A tale riguardo, Conte ha anche accennato ai negoziati tra Berna e Bruxelles - senza però parlare dell'accordo istituzionale - da lui considerati strategici e pronto a favorire ogni progresso in questa direzione.

"Nel referendum di domenica scorsa la popolazione svizzera ha detto una volta di più che vuole la libera circolazione delle persone. E' una buona cosa per il nostro Paese ma lo è anche per tutta Europa", gli ha fatto eco Sommaruga.

Pandemia e frontalieri

Affrontando il tema coronavirus, "la pandemia - ha affermato il presidente del Consiglio - ha mostrato quanto siano preziosi i lavoratori italiani in Svizzera e in particolare nel Ticino. Con la presidente Sommaruga abbiamo salutato con favore i progressi fatti dal ministero dell'Economia e la Svizzera per un negoziato sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri: vogliamo un accordo quanto più possibile favorevole nel reciproco interesse e auspichiamo che possa essere raggiunto entro fine anno".

Da parte sua la Sommaruga ha affermato, durante la conferenza stampa, di essere "molto contenta che oggi abbiamo potuto constatare che anche sull'accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri abbiamo potuto avanzare i lavori, concretizzare e definire i parametri di una soluzione". Abbiamo constatato con Conte "che esiste questa intesa per avanzare molto rapidamente, questo vuol dire anche firmare questo accordo prima della fine di quest'anno".

La pandemia - ha poi proseguito il premier italiano - ci ha anche insegnato che la cooperazione non ha alternative se si vuole garantire la sicurezza ai nostri cittadini. La crisi ci ha dimostrato ancor più come i nostri destini siano legati tra loro" e quanto si possa "guadagnare da una proficua collaborazione bilaterale".

Frontiere aperte

A tale riguardo, Conte ha ringraziato per gli aiuti ricevuti in materiale medico nella fase più acuta della pandemia, un sostegno che si è fatto particolarmente apprezzare: aiuti che non dimenticheremo, ha garantito, sottolineando il grande contributo fornito dai frontalieri italiani al sistema sanitario elvetico.

La Svizzera ritiene "importante" continuare a tenere aperte le frontiere con l'Italia, ha assicurato da parte sua la presidente della Confederazione. "Continuiamo anche a mantenere aperte le frontiere perché anche questo era importante durante la crisi e però continua ad essere importante avere le frontiere aperte con altri Paesi. Con i paesi limitrofi la Svizzera ha adottato un approccio regionale escludendo le regioni di confine e anche i lavoratori frontalieri dal regime di quarantena, spero che potremo continuare così", ha detto la Sommaruga.

Un esempio da seguire

La presidente della Confederazione ha sottolineato anche l'importante ruolo svolto dall'Italia quale esempio da seguire per contrastare l'epidemia di coronavirus. Abbiamo imparato molto dall'Italia su come gestire la crisi, ha aggiunto Sommaruga.

Per quanto attiene alla ripresa economica dopo lo choc della pandemia, Sommaruga ha insistito anche sull'importanza di dare maggiore valore alla sostenibilità ambientale, un approccio condiviso anche dal suo ospite. La transizione energetica è stata tema di discussione tra Sommaruga e Conte, come anche la digitalizzazione.

Economia e ambiente

Sommaruga e Conte hanno parlato anche dell'importanza dei collegamenti ferroviari tra nord e sud Europa e, in particolare, del completamento delle trasversali alpine, con l'apertura recente della galleria di base del Monte Ceneri, e della volontà di rafforzare la linea del Sempione. Ciò non avrà solo ripercussioni economiche positive per i due Paesi, le cui relazioni economiche sono importanti come sottolineato da Conte, ma consentirà anche di spostare parte del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

Lingua e cultura

Durante l'incontro coi media, vi è stata anche l'occasione per ricordare gli intensi scambi culturali tra i due Paesi, uniti da una lingua, l'italiano, idioma ufficiale della "quadrilingue" Svizzera, come rammentato dal premier italiano.

Conte ha detto di sperare che il 700esimo dalla morte di Dante Alighieri possa trasformarsi in una "ghiotta" occasione per rafforzare ulteriormente l'italiano in Svizzera che, come ha dichiarato la stessa Sommaruga, non è soltanto una lingua ma un veicolo di cultura.

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