Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La cassa malati svizzera CSS chiede al gruppo farmaceutico tedesco Bayer centinaia di migliaia di franchi per la cura di presunte vittime della pillola contraccettiva Yasmin. Lo ha detto questa sera alla trasmissione 10vor10 della televisione svizzero tedesca SRF un avvocato di una vittima svizzera.

10vor10 aveva tematizzato i possibili effetti secondari del medicinale nel 2011. Un servizio si era occupato di una 16enne che dopo aver assunto Yasmin aveva subito un'embolia polmonare e da allora è gravemente handicappata. Vari studi hanno effettivamente rivelato un maggiore rischio, anche se limitato, di formazione di emboli in seguito all'uso dell'anticoncezionale. Yasmin fino al 2010 è stata la pillola ormonale più venduta in Svizzera.

Questa sera nella trasmissione d'informazione di SRF il legale Felix Rüegg, che ha inoltrato una denuncia contro Bayer per conto della famiglia dell'allora 16enne, ha spiegato che finora CSS ha speso 600'000 franchi per cure destinate alla giovane donna. In un altro caso la cassa ha dovuto sborsare oltre 900'000 franchi. CSS ora intende recuperare questo denaro: "È inammissibile che la collettività paghi e che il gruppo Bayer contemporaneamente realizzi utili", ha dichiarato Rüegg. Concretamente CSS ha inoltrato un cosiddetto "intervento accessorio a sostegno della querelante".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS