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Copti svizzeri temono attacco dopo strage Egitto

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 gennaio 2011 - 20:53
(Keystone-ATS)

BERNA - I cristiani copti di Svizzera temono di essere a loro volta vittime di attacchi terroristici dopo l'attentato del 31 dicembre ad Alessandria d'Egitto, costato la vita a 21 persone. Nelle sue chiese di Meyrin nel canton Ginevra e Dietlikon nel canton Zurigo la comunità copta vuole festeggiare giovedì sera il Natale copto sotto la protezione della polizia.
"La nostra chiesa, come una settantina di altre chiese copte nel mondo, figura sulla lista del sito islamista radicale al Mojahden", ha detto all'ATS padre Mikhaïl Megally, alla testa della comunità copta ortodossa della Svizzera romanda. Una minaccia che preoccupa la comunità di Meyrin: due suoi membri eminenti, un teologo e un avvocato, sono espressamente menzionati.
"In Svizzera come in Egitto ci sentiamo ormai direttamente minacciati, è un sentimento nuovo e atroce. Abbiamo chiesto la protezione delle autorità federali", ha dichiarato da parte sua Atef Michael, un copto membro della chiesa di Meyrin che risiede in Svizzera dal 1983.
Anche a Dietlikon, dove ha sede la principale comunità copta della Svizzera tedesca, è stata chiesta la protezione della polizia, ha indicato il vicepresidente Youssef Bastawrous.
Finora nessuna conferma è giunta dalla polizia stessa. La Svizzera conta circa 400 famiglie di fede cristiana copta, 200 nella parte tedescofona e altrettante in Romandia.

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