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Corea del Nord: 1 milione di soldati, 1000 missili (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/JON CHOL JIN

(sda-ats)

Il missile che i nordcoreani hanno lanciato oggi e che potrebbe colpire l'Alaska, aggiunge un nuovo preoccupante elemento al panorama militare della Corea del Nord, dominato sin dagli anni '90 dalla corsa al nucleare e alle tecnologie missilistiche.

Per quanto riguarda i missili, Pyongyang possiede circa 1.000 missili balistici di vario tipo, la maggior parte a corto raggio, tutti però in grado di raggiungere la Corea del Sud.

Le forze armate nordcoreane, secondo le stime degli esperti, possono contare su 1 milione di soldati suddivisi in 19 corpi d'armata più uno di forze speciali, ai quali possono affiancare anche 3,5 milioni di uomini e donne della Milizia, con quasi altrettanti riservisti. L'esercito dispone di circa 7.000 tra carri armati (3.000 vecchi T54/55 ex sovietici e type 59 cinesi, 1000 versioni locali del T62 e 500 del T72) e blindati/ corazzati (2.000 vecchi BMP1, BTR60 ex sovietici e Type 63 cinesi), più 25 mila pezzi di artiglieria e 20 mila lanciarazzi.

Il 50-60% di queste forze è schierato entro 100 km dalla linea di demilitarizzazione del 38/mo parallelo e, secondo la stampa specializzata, i nordcoreani sarebbero in grado di sparare contro Seul 2.700 colpi d'artiglieria al minuto.

La Marina nordcoreana è una classica marina costiera, con due 'flotte', una nel Mar Giallo e l'altra nel Mar del Giappone che hanno in tutto quattro vecchie corvette lanciamissili - più altre due in costruzione - e 30-50 motocannoniere lanciamissili. Non è noto quanti sottomarini classe Romeo dei venti acquistati ai tempi dell'Urss siano ancora attivi, ma i sommergibili costieri sono numerosi. I 200.000 soldati delle Forze Speciali hanno poi a disposizione una marina tutta loro.

L'aviazione è invece la cenerentola delle forze armate, rimasta ferma ai tempi dell'Unione sovietica, con pochi aerei moderni come MIG 29 e SU 25 affiancati da numerosi MIG 21, MIG 19 e persino MIG 17 (da tempo radiati altrove), e corrispettivi cinesi. Ci sono anche i biplani da trasporto AN 2.

La Corea del Nord punta però primariamente sull'arsenale nucleare, chimico e batteriologico. Il primo test nucleare è stato fatto nel 2006, seguito da altri quattro (due nel 2016) e la creazione di un ordigno tanto piccolo da armare un missile intercontinentale potrebbe essere possibile. Pyongyang disporrebbe comunque di 15-20 testate 'tradizionali'.

Atomiche a parte, si ritiene che la Corea del Nord, che non aderisce a trattati internazionali, abbia circa 5.000 tonnellate di armi chimiche, lanciabili con artiglieria, razzi e bombe d'aereo, e otto siti di produzione nel Paese. Secondo gli esperti, Pyongyang sarebbe anche in grado di produrre antrace, salmonella, tifo, febbre gialla, emorragica, tifo e colera. Ma ci sono perplessità sulle capacità di disseminazione.

SDA-ATS