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Bombardieri americani scortati da caccia sudcoreani (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP South Korean Defense Ministry

(sda-ats)

Due bombardieri strategici Usa B-1B hanno volato nella notte con i jet di Seul nei cieli della penisola coreana, nell'ultima prova di forza verso la Corea del Nord.

Partiti ieri pomeriggio da Guam, i B-1B sono poi entrati nella Zona di identificazione di difesa aerea coreana (Kadiz). Secondo il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul, i supercaccia Usa hanno simulato un attacco aria-terra sul mar del Giappone con due jet militari sudcoreani F-15K e volato poi tagliando la penisola.

I B-1B e i F-15K hanno poi avuto un'altra prova di tiro nel mar Giallo, sul lato occidentale.

L'Ufficio presidenziale sudcoreano ha fatto sapere, riporta l'agenzia Yonhap, che l'addestramento 'notturno' era parte della "turnazione di asset strategici militari americani". In base agli accordi siglati tra le parti, le operazioni modulate in questo ambito sono destinate ad andare avanti.

I militari Usa hanno confermato le manovre notturne precisando che i bombardieri supersonici, noti come Lancers, hanno avuto simili attività anche con l'Aeronautica nipponica, descritte come una "serie di missioni bilaterali nelle vicinanze della Corea".

Per la prima volta, quindi, i B-1B e le forze aeree di Seul e Tokyo hanno avuto prove congiunte a conferma delle "presenza continua" a dimostrazione della prontezza nell'area Indo-Asia-Pacifico con il supporto dell'impegno militare americano per "la tutela della sicurezza e della stabilità regionali".

Lo scorso mese i B-1B americani hanno volato sulle acque internazionali vicino alla costa orientale della Corea del Nord, in una prova aerea notturna indipendente che, secondo l'intelligence di Seul, non era stata rilevata dalle forze di Pyongyang.

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SDA-ATS