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Dopo aver ascoltato tre giorni di agghiaccianti resoconti di torture e maltrattamenti, l'ex giudice australiano Michael Kirby, che presiede una Commissione d'inchiesta dell'Onu sulle violazioni dei diritti umani in Corea del Nord, si è detto colpito della coerenza e delle conferme emerse nelle testimonianze sugli abusi in quello stato. Pur essendo troppo presto per raggiungere una conclusione, ha detto Kirby da Seul in Corea del Sud alla radio nazionale australiana Abc, sono di grande peso le testimonianze di "sofferenze inimmaginabili, sulla fame devastante e sugli orrendi campi di prigionia".

Kirby, che è stato per 13 anni giudice dell'Alta corte d'Australia, riconosce la difficoltà di affidarsi a testimonianze di transfughi senza conferme indipendenti, ma osserva che vi sono forti similarità fra i loro racconti. Diversi testimoni hanno individuato località e disposizione dei campi, la cui esistenza continua a essere negata da Pyongyang.

L'inchiesta ascolterà altri due giorni di testimonianze a Seul prima di tenere udienze in Giappone e di ricevere testimonianze in Tailandia, Usa e Gran Bretagna. Kirby ha aggiunto che continuerà a premere per avere accesso in Corea del Nord - che finora gli ha rifiutato il permesso di ingresso - e per ottenere il permesso di visitare i campi.

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SDA-ATS